19 Motivi per avere un tema base

Se siete un designer di temi WordPress, avete davvero bisogno di un tema principale di base.

Ecco perché:

  • Consente di risparmiare tempo. Ogni volta che dovete iniziare un nuovo progetto di WordPress, avrete un tema semplice e di base da modificare.
  • È familiare. Dopo aver trascorso ore e ore a modificare un tema, probabilmente per alcuni progetti diversi, vi sentirete come a casa ogni volta che lo riprenderete.
  • È facile da aggiornare. Se tenete il tema principale aggiornato, non dovrete lottare sempre con le nuove funzionalità. Aggiornatelo una volta ed ecco fatto.
  • Può semplificare gli aggiornamenti dei clienti. Ammesso di creare i siti come temi Child sulla base del tema principale, aggiornare i siti dei clienti con nuove funzionalità non dovrebbe essere un problema.

Ovviamente acquistare temi già pronti non è una cattiva strada, si può anche prendere spunto o parti di codice da qualche tema già pronto, ma avere il proprio tema di base comporta numerosi vantaggi come precedentemente visto, per cui cosa deve fare il tema principale? Tutto ciò di cui ritenete di avere bisogno regolarmente e niente di più .

Non bisogna avere un tema pesante con funzioni che non servono (a noi ma anche agli altri se lo distribuiamo), è preferibile mantenere un’ulteriore libreria con elementi che non sono sempre necessari, dal codice personalizzato a piccoli segmenti di codice e template file, e ricorrervi solo quando occorre. Dopotutto, il tema finale deve essere il più conciso possibile e facile da gestire. Riassumendo:

  • analizzate le vostre esigenze e, in base a queste, configurate un tema principale di base di WordPress;
  • utilizzate una struttura di tema esistente, se possibile, per risparmiare tempo;
  • prestate attenzione alle licenze dei temi.

Rilascio di un tema

La directory ufficiale dei temi offre la loro installazione dall’interno dell’interfaccia di amministrazione, cosa che rende ospitare il tema in questa directory ancora più interessante. In questo modo il sito di WordPress si assicurerà anche che i siti utilizzino la versione più recente del tema oppure offrirà agli utenti la possibilità di effettuare l’aggiornamento automaticamente attraverso l’interfaccia di amministrazione. Ciò presuppone ovviamente che manteniate aggiornato il tema nella directory.

Quando rilasciate un tema, quest’ultimo deve essere completamente funzionale e preferibilmente convalidato, e non una copia completa del lavoro di altre persone. Consultate la checklist riportata di seguito per ulteriori informazioni su cosa prendere in considerazione prima di rilasciare il tema.Potreste essere tentati di vendere il vostro tema. I temi commerciali, o premium come talvolta sono denominati, sono una realtà, ed esistono licenze di vendita con programmi di supporto, oltre ad altre soluzioni che funzionano secondo la licenza GPL disponibile in WordPress. Perché questo dovrebbe essere importante per voi e per il tema che desiderate vendere? Dato che WordPress è sotto licenza GPL, lo stesso vale anche per tutto ciò che si basa su di esso. Dovreste quindi considerare con attenzione come concedere in licenza un tema. Può anche essere utile sapere che la directory in wordpress.org accetta solo temi compatibili con la licenza GPL, il che ha provocato una conversione di massa dei temi premium a GPL.

per rilasciare un tema, alcuni elementi sono obbligatori.

Ovviamente il tema deve funzionare quindi style.css con le informazioni del tema nella parte superiore e index.php devono esserci.

Ma non è tutto, il rilascio del tema deve soddisfare alcuni requisiti. Di seguito una checklist delle cose da soddisfare al fine di depennarle prima del rilascio:

check-list

sviluppo

  1. Il tema è convalidato?
  2. C’è un elemento doctype appropriato nell’header?
  3. Viene effettuata la chiamata a wp_head() e wp_footer()? (Dovrebbe essere così!)
  4. C’è un link ai feed RSS nella dichiarazione dell’header? I browser web ne hanno bisogno per vedere il feed e aggiungere l’icona corrispondente a destra dell’URL.
  5. Vi siete liberati di tutto ciò che faceva parte dell’ambiente di sviluppo locale? Può trattarsi di qualsiasi cosa, dai riferimenti di immagini locali al codice correlato alla vostra sottoversione.
  6. State utilizzando JavaScript correttamente? Ricordate che molti temi sono disponibili con WordPress ed esiste persino una funzione wp_enqueue_script() a tale scopo.
  7. Le aree dei widget funzionano in modo corretto e mostrano il contenuto predefinito? Se sì, assicuratevi che il contenuto sia pertinente e appropriato; in caso contrario non dovrebbero restituire nulla.
  8. E le aree di menu? Sono presenti e in che modo vengono gestite? In WordPress la caratteristica dei menu è molto utile per gli utenti finali, quindi utilizzatela, se potete.
  9. Avete aggiunto link di modifica ai post, alle pagine e magari commenti che vengono visualizzati solo dopo il login degli amministratori? È una soluzione molto comoda.
  10. I gravatar funzionano correttamente?
  11. Vi siete ricordati di aggiungere il codice CSS per i thread di commenti, anche se non pensate di utilizzarli? Deve supportare tutte le impostazioni selezionabili dagli utenti nell’interfaccia di amministrazione.
  12. Il tema è pronto per la localizzazione? È necessaria?
  13. Tutte le date e le ore sono visualizzate correttamente? Provate a non codificare questa caratteristica nei template file passando i parametri a the_date() e the_time(). È decisamente preferibile che l’utente controlli questi elementi nelle impostazioni dell’interfaccia di amministrazione di WordPress.
  14. Avete impostato la variabile della larghezza del contenuto in functions.php?
  15. Sfondi e header personalizzati sono supportati? È necessario?
  16. Avete abilitato il supporto per il formato dei post? È necessario?
  17. E tutti gli altri elementi per i quali si può aggiungere supporto, quali feed e un foglio di stile personalizzato per l’editor visuale nell’interfaccia di amministrazione di WordPress?
  18. Se disponete del supporto integrato per i plugin, vi siete assicurati che il tema funzioni anche quando i plugin non sono installati?
  19. Il file readme.txt e le informazioni sul tema in style.css sono aggiornati? Le eventuali richieste relative alla licenza scelta per il tema sono soddisfatte?
  20. Avete effettuato i test di base per assicurarvi che i post corretti vengano visualizzati negli elenchi, che la pubblicazione dei commenti funzioni e operazioni simili? Non dimenticate gli elementi più basilari. Potreste bloccare gran parte della funzionalità di WordPress con il tema, quindi provatelo da cima a fondo.

Cose che verranno notate dagli utenti

  1. C’è una gestione corretta dell’errore 404?
  2. Esiste un form di ricerca? La pagina dei risultati della ricerca è davvero fruibile?
  3. Tutti i template di archivio sono presenti nel tema o avete preso in considerazione un altro tipo di gestione? Assicuratevi che gli archivi per le categorie, i tag, l’autore, le date e altro funzionino nel modo desiderato.
  4. Le categorie annidate e le pagine vengono visualizzate correttamente al momento dell’utilizzo? Se ci sono aree dei widget in cui non devono essere usate, vi siete assicurati che l’utente lo sappia?
  5. Avete assegnato uno stile appropriato alla visualizzazione del post singolo?Avete assegnato uno stile appropriato alla visualizzazione della pagina?
  6. Vi siete accertati di non utilizzare the_excerpt() nei punti dove è invece necessario utilizzare the_content()?
  7. La paginazione funziona? Vale a dire, i post precedenti e successivi nelle pagine degli elenchi dei post ed eventualmente i link ai post precedenti o successivi nei singoli post.
  8. Il nome dell’autore appare come desiderate?
  9. Avete verificato che tutti gli allegati, ossia immagini, video e così via, siano visualizzati correttamente? Potrebbe essere necessario creare un template file a questo scopo se la vostra struttura è in qualche modo limitata.
  10. Le gallerie funzionano?
  11. Avete abilitato le immagini in evidenza?
  12. Quando i commenti sono disattivati, cosa accade? Assicuratevi che siano appropriati e che mostrino un messaggio nel modo desiderato.

Formattazione

  1. Avete assegnato uno stile a ogni elemento dell’editor visuale nell’interfaccia di amministrazione di WordPress per una visualizzazione corretta? Controllate citazioni, tabelle ed elenchi ordinati e non ordinati.
  2. Le citazioni, gli elenchi e così via funzionano all’interno dei commenti?
  3. State assegnando stili diversi ai commenti e ai riferimenti? Evidenziate i commenti dell’autore?
  4. Avete assegnato uno stile speciale per gli sticky post? È necessario uno stile speciale?
  5. Avete verificato che gli heading da 1 a 6 siano formattati nel modo opportuno, anche se non prevedete di utilizzarli?
  6. Le immagini inserite dall’interno di WordPress vengono visualizzate correttamente? Controllate le immagini che si spostano a sinistra e a destra, oltre alle immagini al centro.
  7. Le didascalie delle immagini funzionano?
  8. Cosa accade se un’immagine troppo grande viene pubblicata? Influisce sulla struttura?

Ovviamente sono solo linee guida, potrebbero esserci alcuni punti dedicati solo al vostro tema e alcune verifiche personalizzate da effettuare. Inoltre bisogna controllare che il tutto sia leggibile e aggiungere alla checklist tutto ciò che è correlato alla struttura e al codice per una corretta visione e funzionalità .

Se il tema invece intendete venderlo , un buon consiglio è dare un occhio a https://wordpress.org/themes/commercial dove possiamo inserire informazioni per la nostra attività.

Se invece il tema è pronto e la licenza e GPL potete inviarlo a WordPress.org. Prima installare il plugin Theme check , modificate wp-config.php, abilitando anche WP_DEBUG, impostandolo a true:

define( 'WP_DEBUG', true );

Ricordate alla fine di riportarlo a false. Se volete eseguire il debug del codice JavaScript di WordPress:

define( 'SCRIPT_DEBUG', true );

anche qui ricordarsi di rimetterlo a false.

Il vostro tema dev’essere completato e salvato in unico file ZIP. Questo dovrebbe contenere tutti i template file del tema, tra i quali style.css è particolarmente importante; è qui infatti che viene elencata la versione, insieme ai tag utilizzati per ordinare il tema. Dovete anche includere un file screenshot.png, che dev’essere una cattura del vostro tema in azione, e non un logo o qualcosa di simile.

Altre regole includono il supporto degli avatar (ottenibile generalmente con Gravatar, http://gravatar.com), dei widget, l’esposizione dei feed RSS, il titolo del blog e la tagline (il motto) e l’elenco di default delle categorie e dei tag. Ricordate l’etichetta Tags in cima a style.css? È il punto dove, in caso di approvazione, definite come il vostro tema verrà ordinato su wordPress.org. I tag sono separatati da virgole, così:

Tags: light, two-columns, right-sidebar, fixed-width, custom-menus

Tutto questo va collocato in cima al file style.css, insieme a tutti gli altri elementi che definiscono il tema.

I tag che vengono in genere utilizzati per classificare il tema in wordpress.org sono disponibili all’indirizzo : https://wordpress.org/themes/getting-started/ e sono:

  • Colori
  • Colonne
  • Larghezza
  • Caratteristiche
  • Argomento

Prestate particolare attenzione a rendere i tag il più precisi possibile, perché è attraverso di essi che gli utenti troveranno il vostro tema nella directory dei temi di wordpress.org.

Alla fine inviate il tema a: https://wordpress.org/themes/upload/